Missoni. L’arte, il colore. Una storia affascinante raccontata al MaGa.

100 opere di maestri del calibro di Bella, Depero, Klee, Fontana, Kandinsky.

La storia del connubio tra arte e moda.

Un filo conduttore: Il colore.

Tutto questo nella mostra “Missoni, l’arte, il colore” in esposizione al MaGa, museo di arte contemporanea di Gallarate (Va), dal 19 aprile all’ 8 novembre.

ingresso del MaGa
ingresso del MaGa

L’esposizione rappresenta un importante omaggio alla creatività dei fondatori della maison, Ottavio e Rosita, che, a partire dagli anni 50, creano uno stile inconfondibile, frutto del perfetto equilibrio di mescolanze e contrasti cromatici. Le radici del loro approccio creativo risiedono nello studio della storia dell’arte contemporanea europea, caratterizzata da interessanti innovazioni introdotte nella ricerca su colore, spazio, segno e materia.

manichini Missoni
manichini Misson

Ad arricchire il progetto, reso possibile grazie alla collaborazione con l’Archivio Missoni, una serie di eventi, laboratori ed incontri con protagonisti del mondo dell’arte e della moda.

La copy tra i meravigliosi abiti in mostra
La copy tra i meravigliosi abiti in mostra

Sala degli Arazzi #Terrynuts. Durante il mio giro tra le meraviglie del colore, sento una musica provenire dall sala degli arazzi.Dal momento che sono curiosa come un gatto mi avvicino a sbirciare. Gruppi di ragazzi si alternano con un’energia contagiosa nell’interpretazione di coreografie hip hop. Si tratta di una performance degli allievi del liceo coreutico Candiani P. Baush di Busto Arsizio (Va) che, seguendo gli imput dell’artista Roberto Fassone, hanno trasformato i gesti di esultanza sportiva in passi di danza. Eccoli:

Energia pura in scena!
Energia pura in scena!
Allievi del liceo Candiani
Allievi del liceo Candiani

L’alba di una copy.

Ogni giorno un copywriter si sveglia e sa che dovrà avere un’idea geniale.

Milioni di copy escono dal corso di laurea in Scienze della Comunicazione inseguendo un sogno.

Molti scalderanno le sedie di agenzie creative, moltissimi cambieranno strada. Pochi persevereranno e raggiungeranno il loro obiettivo: lavorare come freelance per avere la soddisfazione di dire al mondo: “Mi guadagno da vivere scrivendo”.

Ecco il punto. Il “Copywriter” è un lavoro!

mi assomiglia!

In questo periodo si sente molto parlare di STORYTELLING: Il copywriter lo impara sul campo.

Per esempio quando la mattina di Natale davanti allo specchio chiede a sé stesso: “E adesso cosa racconto ai miei parenti che a pranzo mi chiederanno: “Ma tu, di preciso, DI COSA TI OCCUPI?!?” e a quel punto, dopo aver fatto un lungo respiro hai tre opzioni:

A. “Scrivo”. E la risposta è: “Si, ma per  lavoro dico…?!?”

B. “Sono una creativa*”. E qui c’è zia Maria (come so che si chiama così? in ogni famiglia c’è una zia Maria, lo sanno tutti!) che dice:”Si lo sei sempre stata, già da piccola non facevi altro che scarabocchiare ogni cosa che ti capitasse a tiro”.

C. “Lavoro in un call center”. Risposta: “Te l’avevo detto che avresti dovuto seguire le orme di tuo padre, e fare medicina..cos’ è che hai studiato, Scienze dell’educazione?!?” (sempre meglio di Scienze delle Merendine!)

Ad ogni modo una cosa è certa. Anche se non capiranno mai che lavoro fai, ti chiederanno sempre di scrivere i loro biglietti d’auguri.

*Nota per i non addetti ai lavori: In gergo pubblicitario per coppia creativa s’intende quella costituita da un art director, banalmente detto “grafico” e un copywriter, che si occupa della parte testuale.